Marcus Giuseppe's profileMarcus' SpacePhotosBlogListsMore Tools Help
    April 19

    Il sospiro del vagante

    E vado dritto e vado avanti
      tra sentieri di pensieri
      in vicoli senza marciapiedi
      dove qualcosa è…
      un po' più di me.

    E vorrei fiero ruggire
      alla luce del mattino
      forte come un leone
      senza questa codardia
      dire ancora: "c'è!"

    E nel buio distinguere
      tra la fosca apparenza
      quello sguardo moro
      che mi dica senza timore:
      "è così, davvero!"

    E nell'attesa di quel treno
      desiderare questo ritorno
      più di ogni cosa al mondo
      godere un altro secondo
      della benedizione di Giunone.

    E sentirmi ancora piccino
      nell'amnio di una madre
      protetto e protettore
      detentore di questo amore
      innocente, urlare: "è vero!"

     

    Quello che mi sta accadendo è sensazionalmente nuovo, tanto da risultarmi difficile crederci. Io cinico, arrogante, burbero, amante congedato mi capita di rado sentirmi così: speranzoso ed impaurito, felice ma agitato, ed è meraviglioso tornare a "sentire". Ho passato dei giorni stupendi, quanto di più mi ci voleva per tornare piacevolmente fresco, per far brillare questi occhietti e lasciarmi andare, senza farmi travolgere bensì cullare, da questa ondata di gioia e dolcezza. Sono fremente e mi sento veramente tranquillo e non è quella serenità colta in vitreo che guardo dall'esterno e con fare da analista esamino e la mantengo sempre tale. È una nuova luce, radiosa e raggiante, che non ammette mezzetinte e colora tutto con vivacità, è la bellezza di quelle che non senti mere o effimere, di quelle bellezze che fanno paura ma che non ti fanno sentire blasfemo nel dire "Cazzo! Sto in paradiso!" e non avverti più tanta dicotomia tra bene e male. Sono fiducioso e paziente, contento e cosciente, desideroso senza ingordigia. Sto bene!
    Non so a chi devo questo meraviglioso dono e non so neppure se lo merito veramente, ciò che è certo è questo GRAZIE!
    Vagante e vagabondo, senza stella né orizzonte, finalmente una sosta e un sospiro, nell'andirivieni del caotico, forse adesso posso un rifugio e un sorriso.

    April 14

    Una zoccola melanconica.

    È questo il mio sguardo in quelle vecchie foto che ogni tanto per nostalgia o per semplice noia, rispolvero, rivedo e contemplo. Quello sguardo non è poi tanto cambiato: è solo più freddo, più spento magari più furbo. Me lo chiedono spesso: se potessi tornare indietro cambieresti qualcosa? Non lo so; credo di no. Non sarei io, ed io mi piaccio. Mi piaccio così sbagliato come sono, mi piaccio per tutte quelle cose di cui col tempo - meticolosamente e parsimoniosamente - ho fatto tesoro, acquisendo quella serenità, bulicante e sempre in bilico, che solo il tempo e l’esperienza può dare. Ma sono stanco della routine e col tempo tutto diventa routine. È stato il continuo sfidarmi o forse la perenne voglia di stare al centro dell’universo per soddisfare quell’infinito ego assiduamente ferito a portarmi qui, a guardarmi ancora e non vederci più un passato, esaltando il presente e le rinascite. Mi sono fatto fenice e sono tornato al mondo, incauto forse più di prima. E adesso non mi restano che stringhe lunghissime riempite di forse e chissà, un domani ancor più incerto e un presente che regala generosamente qualche vana contentezza, continuo a far tesoro, incasso ogni duro colpo e di anno in anno questa personale tesoreria è sempre più ricca ma anche più vuota. Il celeste e il viola ormai hanno stinto quella vecchia immagine, quel corpo offuscato dalla fuliggine digitale, trangugiato dalla sua stessa aura radiale, et voilà… Marcus est tout pour toi! Recitava goffamente senza parafrasare un manifesto desiderio di cazzo. Quella zoccola melanconica, guarda ancora, scrutando tra le mani degli altri, indugiando quando le labbra si avvicinano, recedendo al peccato, vuole resistere al richiamo virile ma come una cagna rabbiosa, rode e divora senza governo. Spero di poter amare e non solo ingoiare…

    April 13

    Come dar di senno!

    Due screenshots alquanto eloquenti che spiegano la ragione della mia follia (e del perché sono lento a rispondervi)! 

    barra

    impossibile

    Di conseguenza! Non trillateeeeeeee quando non rispondo!

    April 06

    Chi votare? L'eterno dilemma! La Sinistra Alercchino.

    Azzo! Avevo intenzione di scrivere qualcosa di serio sulla politica e le elezioni ma ecco che mi s’impalla tutta! Ma non demordo! Ci ritento! Stavo facendo un breve excursus sui ben 16 candidati alle presidenziali e sulla mia crisi perché non riesco a pensare neppure una ragione perché scegliere uno piuttosto che un altro. La campagna elettorale di quest’anno è ancora più aggressiva e pesante di quella di due anni fa e ritrovi banner e slogan propagandistici anche in rete, con réclame delle volte rabbrividevoli e capisci allora che è meglio astenersi o annullare la scheda, cosa che con molta probabilità farò! Troppa pubblicità, come se la politica fosse un prodotto di consumo, ed ecco che quando decidi di fare seriamente una scelta perché qualcuno ti ricorda che è un tuo diritto, vedi che la cosa non può che metterti altra confusione! Ma non mi basta dichiararmi astensionista o apolitico per far avvalere la mia posizione sulla politica italiana perciò vediamo di conoscere i 16 candidati:

    Partiamo dalla sinistra

    clip_image002[10]Fabiana Stefanoni sostenuta dal Partito di Alternativa Comunista (PdAC). L’homepage del sito del partito è scarna, con il rosso stigmatizzato in ogni parte della pagina, una vignetta di satira politica e degli slogan che richiamano i movimenti studenteschi, significativa: “¡Qué se vayan todos!” (Che se ne vadano tutti!) Mi chiedo perché non facciano loro il primo passo. Della Stefanoni non so nulla e benché abbia fatto ricerche sul suo nome non si trova nessuna biografia personale significativa e l’unica cosa che pongono in risalto è la sua situazione professionale di insegnante precaria. Rimarrò nel dubbio e sognerò la Stefanoni con il ritratto di un giovane Lenin alle sue spalle.

    clip_image004[10]Marco Ferrando si propone invece come leader del Partito Comunista dei Lavori (PCL). Non conosco il programma né trovo informazioni a riguardo sul classico sitarello dai contorni rossi.

     

    clip_image006[10]Flavia D’Angeli viene candidata come portavoce degli ideali della Sinistra Critica. Viene all’occhio citazioni della stessa anticlericali e femministi: “Il papa nemico di donna e omosessuali”. Lo slogan elettorale è: “perché no?”. Avrei buoni motivi. Intanto il look della D’Angeli da lesbica scaricatrice di porto non ce lo vedo proprio al Governo e poi basta con le femministe reduci dell’68 e dei movimenti studenteschi. Le streghe sono ri-tornate? Clicco per conoscere la D’Angeli, mi colpisce l’età: 34 anni. Ok che la politica ha bisogno di nuove facce, ma te bimba mia sei troppo giovane… e che leggo poi? Antiglobal? Ma che fa scherziamo? Anticapitalista? E de che vuoi campare?

    clip_image008[10]Fausto Bertinotti è scelto invece dalla strana coalizione la Sinistra – L’arcobaleno. Almeno dopo una sfilza di sconosciuti ritroviamo l’attempato caro compagno. Il sito è carino, divertente, giovane, all’avanguardia e pieno di gadget da inserire a loro volta nei nostri siti. Non mancano i contenuti provocativi ormai tipici dei comunisti italiani che a modo loro si fanno portavoce di messaggi salvifici promettendo una redenzione dall’inferno. “Fai una scelta di parte” , “libera scelta? O Diritti all’inferno?”. Il Programma è amplio e ne ha veramente per tutti, il problema è che lo trovo utopico, d'altronde lo stesso termine fa parte del campo semantico comunista. Beh! Caro Bertinotti ti faccio i miei auguri.

    clip_image010[10]Stefano Montanari si propone a capo di una lista nazionale sconosciuta Per il Bene Comune. Mi diverte pensare quanto si possa essere sfacciati. Un altro della lunga trafila di pensiero: “Tentar non nuoce?” Non so se rimarrà nei ricordi di qualcuno sto tizio. Colpiscono i simpatici slogan: “Mandiamo i partiti a quel paese!” “Non le solite facce” “Facciamo girare le pale”.

    clip_image012[10]Luigi Ferrante si identifica invece negli ideali di un altro sconosciuto partito Il Loto. Contro la propaganda dei mass media sostiene l’idea del passaparola, si presenta come espressione politica armonica dei valori fondamentali umani: verità, rettitudine, pace, amore, non violenza. Insomma gli hippie dei nostri tempi?

     

    clip_image014[10]Renzo Rabellino candidato dalla Lista dei Grilli Parlanti. Ce resiamo? Mi rifiuto di commentare! Che so apocalittici!!! I testimoni di Geova della politica.

     

    clip_image016[10]Enrico Boselli sostenuto dal Partito Socialista. O diamine! Ho visto un banner scandaloso sul me2.it che si riferiva al sito del partito Socialista. Nell’immagine Cristo di spalle con la scritta che allude che fu il primo socialista. E menomale che si dichiarano laici.

     

    clip_image018[10]Bruno De Vita sostenuto dall’Unione Democratica per i Consumatori. Conosco poco questo partito anche perché è nato, come tanti altri, solo l’anno scorso. Lo slogan: “Ora basta!”. Basta lo dico mo’ io, ‘sta sinistra Arlecchino non finisce più!

     

    clip_image020[10]Walter Veltroni è invece candidato del Partito Democratico (PD). Forse l’unico vero candidato dalla Sinistra del quale si conosce un po’ di più e vero oppositore di Berlusconi. Lo slogan scelto è “Si può fare”. Tuttavia non mi piace né il candidato e con una sinistra del genere anche il programma risulterebbe non fattibile. Lamento di questo programma la mancanza di una posizione forte sui temi GLBT e sulla laicità dello stato.

     

    La Sinistra mi ha veramente stressando. Per fare un po’ di luce su chi avrei potuto votare e scrivere questo breve intervento ho perso più di 2 ore. In conclusione penso che non voterò nessuno della Sinistra e domani studierò un po’ i candidati di Destra, ma non credo siano messi meglio!