Marcus Giuseppe's profileMarcus' SpacePhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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April 14 Marcus Hill è diventato fan delle sue crisi esistenzialiNon ho mai capito, per quanto ci tenti insistentemente, perché i momenti di crisi mi vengono sempre durante le feste. Sarei un po’ vigliacco se volessi uscirmene con qualche sparata psicanalitica scaricando la colpa all’assenza della mia famiglia, ai rapporti che non riesco a fondare su basi solide, all’avventarmi ora in un intere sse poi in un altro, agli insuccessi nello studio. C’è poco da fare il problema son io e sta dentro di me! Vado avanti con le mie solite auto esortazioni miste a toni auto commemorativi, intrugli di parole che dovrebbero funzionare come magici elisir. Sono costantemente pervaso dal malumore e le fottute feste mi scatenano le crisi. Provo invano a colmare qualche vuoto, ma la verità è che son pieno di buchi e le pezze che precariamente posiziono qua e là per tappare questi buchi resistono poco. E allora tappiamo gli orifizi più grandi con sesso a iosa, nulla di più rapido e facilmente reperibile. E sì per mesi ha funzionato. Il sesso mi distraeva dai problemi, dava una soluzione temporanea ad ogni cosa… un cazzo in culo equivaleva ad un successo di chissà quale strambo campo. Abbiamo bisogno di essere compiaciuti ma la lode che ho prediletto è stata questa… godere nel dar goduria, qualche fellatio, su e giù per spinte coitali sempre più ardimentose e orgasmi che fioccavano come manne dal cielo in un cereo deserto, eroso dalle passioni.
Ho chiamato amore troppe cose, senza accorgermene, approfittandomene della loro fragilità e della loro genuinità. Cose che non saziano la lupa, svilita e ammaccata, si porta avanti zoppicando alimentando le sue voglie con falsi entusiasmi, va sempre più lenta, va perdendo il pelo, con la testa ossuta, gli occhi sgranati fissi al suolo, si guarda indietro perché nessuno la noti attraversare affannata la piana deserta. |
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