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    July 06

    The day after the Pride!

    Salve ragazzuoli! Finalmente torno a scrivere sul mio blog. Ahimè lo studio e gli esami sempre imminenti tolgono spazio alle relazioni pubbliche anche se ultimamente strappo sempre più ritagli di tempo da dedicare agli amici, alle nuove conoscenze e agli svaghi.

    Ieri è stata una giornata sensazionale, a parte il tram tram preparativo per il Pride, ovvero, giornata a mare con il caro Enrico e Natalia per ricevere un colorito decente, appena rientrato a casa ho subito cercato di dare una forma ai capelli, un’ora di posa di crema stirante, che poi non ha fatto granché e dovrei riapplicarla fra una settimana, poi un salto a comprare un pantaloncino perché morivo dal caldo e non sarei potuto andare al Pride con un pantalone lungo, gli appuntamenti in posti vari per ricongiungermi ai diversi conoscenti e in fine, ecco il Pride scendere per via Etnea e la gente ai bordi delle strade che aspettava il corteo manco fosse la festa di Sant Agata (anche se ovviamente c’era molta meno gente che per la festa patronale).

    Il Pride catanese è stato entusiasmante, positivo, sobrio, divertente, insomma soddisfacente! Dai marciapiedi si sentivano qualche ghigno, alcuni sfottò e chiacchiere da bar ma tutto sommato la cittadinanza catanese ha risposto con un gran esempio di civiltà e di tolleranza a quello che da tempo è un corteo provocatorio e di rivendicazione di diritti umani. Ad essere sincero, ho sempre pensato del Pride che fosse una sorta di Carnevale estivo e che non vi avrei mai preso parte. Di fatti sin da subito ho chiarito ai miei amici l’intenzione di non voler entrare in mezzo al corteo, ma dopo un po’ anche io ero lì, a sventolarmi con il ventaglio di gaydar che hanno regalato dai carri all’inizio della sfilata e che a me è stato affettuosamente ceduto dal mio ex.

    Mi ha stupido la serietà con cui si è svolto il tutto. I partecipanti, fatta eccezione di chi era sui carri, si sono mostrati nella loro naturale essenza: ovvero persone e non maschere di carnevale! È questo che io volevo da tempo. Vedere persone, uomini e donne, che non necessitino di ostentare, provocare, berteggiare per richiedere dei diritti di dignità umana. Mi sento realmente soddisfatto, alla fine il Pride è nostro e vedere realizzata una certa atmosfera di gioiosa liberalità, rispetto, e perché no, simpatia mi conferma quel che penso della città in cui vivo: ci stanno criminali, c’è povertà, c’è poca ricchezza d’animo, ma c’è quello calore umano che caratterizza lo stereotipo del sud, alla gente non importa tu sia gay o eterosessuale qui, alla gente interessa che tu sia una persona valida! Se poi sei anche bono, meglio così… c’era un carro con dei ragazzi palestrati con una bandana e una fascia attorno il bacino dal manto di dalmata, davanti a loro un altro ragazzo travestito da Crudelia Demon. La chiave di satira politica del carro è di facile proposito: Crudelia si chiama qui Scarfagna, il nostro ministro delle pari opportunità che il mese scorso si è rifiutata di patrocinare il Pride di Roma. Bene quei ragazzi erano molto carini e le ragazze, presumibilmente eterosessuali, impazzivano per questi, chiedevano foto, mandavano baci, e ridevano amaramente! Eh! La nostra beffarda vita!

    Ho seguito il corteo fino a piazza Università, gremita di gente che poi si è cominciata a disperdere per prepararsi al dopo Pride in disco. Io e gli amici miei, sostanzialmente eravamo i moderatori della chat che abbiamo creato su MSN - a proposito ne faccio pubblicità: Catania e provincia aggiungete questo contatto al vostro Messenger, siamo già in tanti ma più siamo meglio è  mgroup81152@hotmail.com Click to IM mgroup81152@hotmail.com– siamo andati a cenare, a bere (ormai credo che mi stia facendo la fama di ubriacone, mi si vede troppo spesso brillo!) e poi l’ormai classico salto alle scale, dove ho fatto nuove conoscenze, vedremo!

    Per il resto di che tenervi aggiornato? Beh! Non ho voglia di studiare, c’è tanto caldo, e l’esame di spagnolo è questo Mercoledì!

    P.S.: Avevo intenzione di mettere delle foto ma... non mi piace come sono venuto!