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    01 December

    L'amore di una notte.

    Le mie ambizioni col tempo sono cambiate, o meglio dire, finalmente inizio ad avere delle ambizioni! Due anni fa è iniziato questo strano processo, partito così dall’oggi al domani ho consacrato al fissaggio di goals da mettere a segno nel e per il mio futuro immediato, tutte riferenti all'attuazione di un qualcosa di concreto. Ho investito, originariamente, su tanti fronti; quello che riceveva più benefici è stata innegabilmente la sfera sentimentale, seguita da quella professionale, ovvero lo studio.

    Parte dei traguardi li ho raggiunti con un certo successo: l’università va benissimo sono in corso e riesco a gestire bene lo studio, gli amici sono fantastici e non smetto mai di elogiarli, ho un certo successo con gli uomini quindi non mi faccio mancare del buon sesso, a singhiozzo coltivo le mie passioni – il cinema, la lettura, le feste, i viaggi – ma per l’amore forse c’è ancora da spianare terreno!

    Ho intrapreso la lettura di un libro, che ho conosciuto per caso cercando qualcosa da leggere durante il volo Catania - Torino. Lo trovo molto affascinante: un bel saggio sulla fragilità dei legami affettivi nell’epoca della modernità liquida. Amore liquido di Zygmunt Bauman edito da Editori Laterza, suggerisce una nuova concezione di rapporti umani, quella delle connessioni umani. La sostanziale differenza tra rapporto e connessione è che le seconde implicano la possibilità di sconnetterle quando e per quanto vogliamo. Ed è un po’ quello che vediamo accadere: l’attenzione dell’uomo, oggi, tende ad incentrarsi sulla speranza di ciò che di buono rechi una relazione ma mai soddisferanno appieno perché il prezzo di tale appagamento risulta eccessivo ed inaccettabile. È smettere di sperare. Il mondo appare più piccolo e quindi ogni singola possibilità, seppure virtuale, idealizzabile, di un appagamento maggiore desta allora nell’uomo liquido-moderno la paura di fossilizzarsi così crea relazioni virtuali sempre frizzanti ed eccitanti che è possibile troncare in ogni momento.

    Da qualche tempo sono anch’io un uomo liquido-moderno, un uomo privo di consistenza, sciolto, mutevole. Spero per il meglio perché so che il meglio PUO esistere, ma se trovassi quello che per un dato momento sarebbe per me quel MEGLIO smetterei di sperare e quindi di dare un senso alla mia vita, di avere impulsi. Questa breve premessa per riportarvi quanto mi è successo.

    Sabato notte, per la prima volta in vita mia, misi piede in una sauna gay. All’inizio ero impaurito, ma la novità mi eccitava. Sono sempre stato dell’idea che frequentare questi posti fosse amorale e turpe. Consideravo degli ab ietti tutti quelli che ci andavano ed ero sempre lì con quello sguardo sanzionatore pronto ad infliggere qualche dura condanna! Eppure ho passato una delle notti più stravaganti e sensazionalmente ricche delle mia vita! Vedere quegli uomini che si inseguivano in quei labirinti oscuri, che si inculavano negli angolini, che ti fissavano con la solita bramosia viziosa di svuotarsi le palle non aveva un senso e mi chiedevo perché gli uomini avessero bisogno di posti del genere per un qualcosa che possono espletare anche con le proprie mani. Non me ne facevo una ragione, ma visto che ero rimasto solo, mi intrattenevo tra un bagno turco e una sauna finlandese e… un giro nei labirinti oscuri, sicché, il ragazzo più bello lì dentro mi accarezza… un tremito… uno sguardo e nessun altro pensiero… lo seguo nell’ombra distinguendone il profilo docile, tra gli anfratti di quell’Ade, fino ad uno dei camerini relax incastonati lungo il labirinto. Ci chiudiamo lì, non aspettandomi che sesso faccio per prendergli in bocca il cazzo, ma questo inizia a baciarmi, a coccolarmi, a far scorrere dolcemente le sue mani per il mio viso, uno sguardo magnetico, ipnotico, ed io totalmente disorientato. Nessuna parola per più di 30 minuti eppure le nostre labbra si muovevano inesauribilmente. Finalmente una parola. Gli dico che non ero mai entrato in un luogo simile e che mi sorprendono le tante moine che mi dedica, che in realtà non ero venuto per una scopata e che quello che stava accadendo mi metteva in imbarazzo, mi scusavo per avergli rubato del tempo e lo invitavo a cercare qualcun altro. Lui mi chiama al silenzio, poggiandomi un dito sulle labbra e mi sorride, e poi finalmente la sua voce: sublime, con accento settentrionale, dolce anche quella, mi torna a far stendere e mi dice che è vero che in quei posti la gente non è come lui, si definisce “un po’ strano” e mi ripete che non avrebbe fatto nulla che non avrei voluto. Ma poi tutto un delirio di sensi, una passionalità imprevista e lo stupore che il mio ideale di uomo era lì, a regalarmi un sogno nell’incubo! Ci siamo intrattenuti molto tempo ancora dopo l’amplesso, era passato già tanto tempo e mentre tanto iniziava il naked party. Da quel momento in poi non si poteva più andare in giro per la sauna con l’asciugamani legato al ventre, ma proprio senza veli! Una doccia veloce e poi ancora baci, quanti baci, nella sauna. Sudavamo e mi bruciavano le labbra per via della sua barba che punzecchiava. E poi ci siamo sfiorati un’ultima volta senza mai dirci i nostri nomi. I suoi occhi mi resteranno impressi per molto tempo… lui, il mio amore di una notte.

    Comments (1)

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    Antoniowrote:
    quell'uomo ti ha rubato a me in quella notte dove oltre la tua paura ha schiacciato il mio desiderio di averti e di fare cio' che ha fatto l'altro,ti sei negato a me solo xchè non ero il tuo tipo ma le sensazioni erano e restano le stesse, sono stato defraudato dal mio stesso impeto di sicurezza nei tuoi confronti e non me lo perdonero' mai, spero solo che almeno l'amicizia, quella vera con la A maiuscola si saldi con il tempo anche se siamo lontani,e se ricordi ti dissi che tu mi ricordi me stesso quando avevo la tua eta' dove i bagliori della giovinezza netraulizzavano ogni senso di vergogna e riuscivo a donarmi scegliendo come fai tu ora.
    4 Dec.

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